L’HOMME GROTESQUE

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    Un giorno ho sognato una bocca che mi parlava dal cuore della galassia. Le linee geometriche che la componevano erano frattali che si intersecavano con intervalli regolari. Questa voce mi cantava un Mantra in una lingua sconosciuta: non capivo il significato delle sue parole
    ma riuscivo a carpirne l’essenza della sua voce.
    Mi comunicava quanto l’essere umano fosse
    la forma di vita più anomala di tutto il Cosmo:
    la perfezione del corpo, l’irrazionalità della mente e la nostra errata percezione del tempo.
    Il giorno dopo mi sono svegliato e mi sono interrogato su come potessi rappresentare visivamente il mio sogno e dopo 123 giorni di lavoro, ecco il risultato.

    ENGLISH
    One day I dreamed a mouth that spoke to me from the heart of the galaxy.
    The geometric lines that composed it were fractals that intersected with a regular intervals. This voice was singing a Mantra in an unknown language: i did not understand the meaning of his words
    but I could snatch the essence of his voice.
    Informed me that the human was lifeform most anomalous of all the Cosmos:
    the perfection of the body, the mind irrationality and our false perception of time.
    The next day I woke up and I asked how I could visually represent my dream and after 123 days of hard work this is the result.

     

    Created and directed by
    Pask D’Amico

    Camera, editing and post-production by
    Klesha production

    Music by
    Kleshamusic in “La Voce del Cosmo”

    Special thanks to:
    Francesco “the puppet master” Lincesso, per i burattini.

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